Investimenti sostenibili 4.0 (2026)
447 milioni di euro per le PMI del Mezzogiorno che investono in tecnologie 4.0 e sostenibilità ambientale. Copertura fino al 75% su programmi da 750.000 a 5 milioni. Domande dal 6 ottobre 2026.
- Apertura sportello
- 6 ottobre 2026
- Presentazione
- Sportello aperto
- Aggiornato
- 12 agosto 2026

Cos’è
Investimenti sostenibili 4.0 è la misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (DM 18 marzo 2026) che sostiene programmi di investimento innovativi, tecnologicamente avanzati e orientati alla sostenibilità ambientale.
Rientra nel Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PN RIC) ed è gestita da Invitalia.
La dotazione complessiva è di 447.595.808,76 euro, di cui il 25% riservato alle micro e piccole imprese.
A chi si rivolge
Micro, piccole e medie imprese con sede nelle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno:
Basilicata · Calabria · Campania · Molise · Puglia · Sardegna · Sicilia
I requisiti richiesti:
- essere regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese;
- essere nel pieno esercizio dei propri diritti;
- trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati;
- essere in regola con le normative in materia edilizia, del lavoro, ambientale e con gli obblighi contributivi.
Cosa finanzia
Programmi che prevedono l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0, con spese preponderanti destinate a queste tecnologie, e diretti a:
- ampliare la capacità produttiva;
- diversificare la produzione;
- realizzare un cambiamento fondamentale del processo produttivo.
Importi
- minimo 750.000 euro
- massimo 5.000.000 di euro
- e comunque entro il 70% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato
Il programma deve essere ultimato entro 18 mesi dalla concessione.
Le agevolazioni
La copertura arriva fino al 75% delle spese ammissibili, così composta:
- 35% contributo in conto impianti
- 40% finanziamento agevolato
L’impresa deve coprire almeno il 25% con risorse proprie o con finanziamenti privi di sostegno pubblico.
Spese ammissibili
- macchinari, impianti e attrezzature;
- opere murarie, nel limite del 40% dei costi complessivi;
- programmi informatici e licenze;
- certificazioni ambientali;
- servizi di consulenza specialistica: massimo 5% per le tecnologie abilitanti, massimo 3% per la diagnosi energetica.
Settori esclusi
Sono esclusi siderurgia, estrazione del carbone, costruzione navale, fibre sintetiche, trasporti e produzione o distribuzione di energia, oltre ai programmi che violano il principio DNSH (non arrecare danno significativo all’ambiente).
Come e quando presentare domanda
- Compilazione della domanda: dal 10 settembre 2026, ore 12:00
- Invio della domanda: dal 6 ottobre 2026, dalle 10:00 alle 17:00, dal lunedì al venerdì
La procedura è a sportello continuo con ricevibilità giornaliera: conta l’ordine cronologico di arrivo, quindi arrivare preparati al primo giorno utile fa la differenza.
La presentazione avviene esclusivamente per via telematica sul portale di Invitalia, con accesso tramite SPID, CNS o Carta d’Identità Elettronica.